Gli Ebrei, i Cristiani e i luoghi del dialogo.

Indagine e personale esperienza spirituale in un volume di Menachem Macina

Gli ebrei, i cristiani
e i luoghi del dialogo

 

di Cristiana Dobner
Un’opera, un autore. Chi abbia tra le mani le pagine dell’ultima fatica (Chrétiens et juifs depuis Vatican II. État des lieux historique et théologique. Prospective eschatologique, Paris, Éditions Docteur angélique, 2009, 397 pagine, 23 euro) di Menachem Macina, diplomato all’Università ebraica di Gerusalemme, ricercatore e docente in diverse università, prova la netta sensazione di vibrare con l’autore stesso e non di trovarsi dinanzi a un’asettica, per quanto documentata, indagine. Senza nulla togliere però alla rigorosità della documentazione e alla chiarezza espositiva:  non esiste uno scudo protettivo che attenui o sfumi gli esiti e questo tranquillizza, perché il nerbo della ricerca non risuona come una captatio benevolentiae ma come l’asserzione personale, soppesata e valutata, lasciata aperta e libera all’altrui valutazione.
Un suggerimento magari ritorna opportuno:  si legga dapprima la postfazione e poi si entri nel vivo dell’opera, così sarà la mano stessa dell’autore a condurre nella sua testimonianza, appassionatamente  ma  senza odore e, soprattutto, senza intenzione di polemica.
La ricchezza dei documenti citati non può che creare una base oggettiva, indiscutibile; il piano critico è denunciato ma rispettoso. Uno strumento cartaceo appassionato e appassionante, quindi, che bene raccoglie quanto la copertina-opera di Emmanuelle Van Noppen – consorte dell’autore – propone ed illustra:  la trasposizione, riflessa e lucida, del celebre mosaico della Basilica di Santa Sabina sull’Aventino del v secolo raffigurante la Chiesa della Circoncisione, gli ebrei, e la Chiesa delle nazioni, i cristiani, dopo il grande evento del concilio Vaticano ii.
Le pagine cartacee risultano di fatto interattive perché arricchite da una miriade di link e di indirizzi che rimandano al ricchissimo sito in rete dell’autore (www.rivtsion.org) e vengono a costituire una sorta di enciclopedia multimediale che risponde a dubbi e interrogativi.
Le otto parti, che si dipanano sulla carta e in rete simultaneamente, vengono a costruire una teologia che esige rispetto reciproco per gettare le basi di un dialogo fra ebrei e cristiani il quale, se conosce ristagni, asprezze e incomprensioni, non può più situarsi però sul piano del rifiuto, perché fondato sulla consapevolezza di essere “le due facce di uno stesso mistero”. Che, di conseguenza, deve generare una teologia non più inadatta a gestire “il mistero di Israele e la sua incarnazione”. Siamo due famiglie che Dio ha scelto (cfr. Geremia, 33, 24) e che devono apprendere uno “sguardo nuovo” rivolto al disegno divino, alla luce delle Scritture, nella viva certezza di sperimentare costantemente la prova dell’incarnazione di Israele, Gerusalemme e delle nazioni.
Pista profetica, quale unica possibilità, intrisa di rispetto per ogni scelta di coscienza, come, nel caso specifico, quella dell’autore che, incidentalmente, a trentacinque anni, venne a scoprire la lontana origine ebrea del padre biologico, un kabyle mussulmano non praticante, e che fece riflettere lui, figlio cristiano fatto battezzare da una madre non praticante ma credente. E che, lentamente, gli fece muovere il passo della teshuvah, del ritorno, conservando una peculiarità espressa senza infingimenti:  “La mia fede cristiana nella messianicità del Cristo è totalmente indissociabile dalla mia fede ebrea nel “Regno che viene, del nostro padre Davide” (cfr. Marco, 11, 10). La mia fede cristiana nel compiersi delle scritture e delle profezie nel Cristo è totalmente inseparabile dalla mia fede ebraica nel ristabilimento del popolo ebreo e della sua regalità messianica (cfr. Atti degli Apostoli, 1, 6). Infine, l’impossibilità di giustificare il mio passo mi ha fatto entrare nel mistero dell’alterità radicale della vocazione ebraica”.
La terminologia di Macina deve essere sempre osservata da vicino:  Chiesa, per l’autore, indica e include “tutte le correnti della fede cristiana”, “fra le altre, il protestantesimo e l’ortodossia”, anche se l’attenzione è mirata soprattutto alla Chiesa cattolica.
Una lunga meditazione, spirituale, teologica ed escatologica, sui luoghi, nel loro pregnante significato biblico di incontro, di radice e proiezione nella storia, nel corso della quale si potrà concordare o dissentire, magari ampiamente, con questa o con quella opinione espressa, sempre – lo sottolineo – non sovrapposta al dato e non contaminante. Le aspettative dei lettori cristiani, tuttavia, non dovranno essere deluse o disattese – “…perché è a loro, a loro soprattutto, che è destinato questo scritto” – attese che possono configurarsi come compito profetico:  “Esaminino la testimonianza, malgrado l’indegnità dello “strumento d’argilla che la porta” (cfr. 2 Corinzi, 4, 7) e “discernano” (cfr. Colossesi, 14, 29)”. Correttamente, Yves Chevalier, direttore di “Sens”, rivista dell’Amicizia ebraico-cristiana di Francia, richiamava il titolo di un articolo di un mio confratello carmelitano, Michel de Goedt, che si spese nella ricerca del mistero d’Israele e nel tessere relazioni rispettose e nuove con il popolo dell’Alleanza:  “L’autentica “questione ebraica” per i Cristiani:  quella che mette loro stessi in questione”.
Un’opera, un autore appunto, come affermato in apertura:  un contributo profetico per ebrei e cristiani.

(L’Osservatore Romano – 1 agosto 2010)

Annunci

Una Risposta to “Gli Ebrei, i Cristiani e i luoghi del dialogo.”

  1. Mes publications | robertmacina Says:

    […] –  R. P. Michel Remaud – Cristiana Dobner, o.c.d., dans L’Osservatore Romano – original italien – traduction […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: